lunedì 16 settembre 2013
lunedì 15 aprile 2013
venerdì 22 marzo 2013
Commovente
L’umanità sa meravigliarmi per la sua cattiveria e debolezza, ma sa meravigliarmi anche per la sua bontà e forza d’animo.
domenica 3 febbraio 2013
lunedì 28 gennaio 2013
Adieu donc, Paris
«Addio dunque, Parigi, città celebre, città del rumore, dei fumi e del fango, in cui le donne non credono più all’onore, né gli uomini alla virtù. Addio, Parigi; noi cerchiamo l’amore, la felicità, l’innocenza; noi non saremo mai abbastanza lontani da te»
J.-J. Rousseau, Émile
giovedì 17 gennaio 2013
martedì 15 gennaio 2013
Roccaraso
Roccaraso by Luca Tozzi
Sono andato a sciare a Roccaraso il finesettimana. Avevo sciato già un’altra volta a Cortina, tanti anni fa, una settimana di insegnamento da parte di un maestro, ma ero molto piccolo e non ricordavo niente. Il primo giorno non è stato molto divertente. Non vedevo l’ora di andare sulla neve, a parte una nevicata dell’anno scorso a Roma erano anni che non vedevo la neve, ma l’esperienza che avevo della neve era totalmente diversa da quella “professionale” di chi si appresta a sciare in un luogo a ciò adibito. Quanto era più divertente lanciarsi palle di neve, tuffarsi in montagne di neve ammucchiata, ridere, tutti felici all’improvviso per la nevicata inaspettata, ti guardi in giro e vedi tutti, tutti, sorridere felici in una capitale che raramente si veste di bianco. E qui invece subito a vestirsi pesanti, tute adatte, scarpe adatte, arrivi, affitti gli sci, metti con difficoltà gli odiosi e dolorosi scarponi e inizi ad imparare da un amico. E la neve? Erano passate ore quando mi sono accorto che nemmeno l’avevo mai presa in mano. Sciare poi non mi ha aiutato nello scordare questa delusione. La trovavo solo una cosa difficile e inutile, faticosa al punto da non potersi divertire. Il giorno dopo tento la via dello snowboard. Non ho nessun maestro in questo caso (se non mio fratello che sta imparando da solo ma qualcosina in più la sa), ma direi che qualcosa l’ho imparata, al prezzo però di una miriade di cadute e di una fatica assurda, insomma dopo un po’ non ce la facevo più e sono tornato al noleggio a prendere gli sci. E con sorpresa mi accorgo che la ricerca continua dell’equilibrio e la confidenza con le cadute dello snowboard in quella breve esperienza, mi hanno donato nuove energie e competenze nell’uso degli sci. In breve sono già sulle piste rosse. La paura è tanta nel vedere quegli strapiombi ma ormai, come per magia, la capacità c’è e finalmente scopro il bello dello sciare. Ci sorprende anche una bufera di neve e l’esperienza si fa ancora più avvincente sciando in un bianco assoluto, col vento che ti spinge e la neve che sbatte sugli occhiali. Un’esperienza fantastica. E che allenamento per tutto il corpo, almeno si potesse fare tutte le settimane!
martedì 8 gennaio 2013
Backward
Guardando il video nel momento in cui si vede l’uovo a terra ho pensato: No, non lo condivido. Ma poi mi sono accorto che nella descrizione c’è scritto che l’uovo è stato acquistato e che il nido è una riproduzione.
Di video al contrario di Parkour ne ho già visti altri, di questo però sono molto simpatici i movimenti scelti.
Una curiosità: il primo video di questo tipo che ho visto in assoluto è stato The Scientist dei Coldplay. Se guardi bene, la bocca di Chris si muove “nel verso giusto”, com’è possibile? Il frontman dei Coldplay ha imparato la canzone a rovescio!
lunedì 7 gennaio 2013
giovedì 3 gennaio 2013
Strength Training And Conditioning For Parkour 3
E siamo al terzo! Bellissimo come sempre.
Pubblicato alle
15:22
sabato 15 dicembre 2012
Chiamata alle armi
Blane ha scritto un nuovo articolo e come sempre ha ricevuto molti apprezzamenti.
Per quanto mi riguarda sono molto d’accordo su quanto scritto. In particolare penso che sono due le cose che più del resto si stanno perdendo. L’umiltà: persa a causa dei soldi e del successo che gravitano ormai attorno al mondo dei traceurs, e lo spirito guerriero: quanto soffro nel vedere video come questo, in un canale di praticanti così bravi. Lo spirito del guerriero è proprio quella tensione per la quale la propria forza morale e fisica viene sviluppata con l’intento di farne una forza portante, positiva per la società (pensiamo anche al parkour che aiuta i giovani ad allontanarsi dalla criminalità sfogando in modo costruttivo i proprio impulsi). In molti video invece il Parkour è mostrato come elemento di trasgressione e rivolta; siamo lontani dalle iniziative Leave no trace, in cui si propone di pulire lo spot prima di tracciare o dalle buone azioni di TK17 viste in Pilgrimage.
Per fortuna le eccezioni ci sono, come dimostra l’accoglienza al post di Blane, iniziative di gruppi locali, o il diffondersi della certificazione Adapt (che difficilmente verrà presa da chi non segue tali valori positivi), che da pochi giorni ha visto un corso svolgersi proprio in Italia.
P.s.
Poi non lo so, sarò io che sono un vecchiaccio (e sono nato vecchio), ma se vedo un altro video di parkour in cui qualcuno abbassa i pantaloni e fa una capriola impazzisco!
- Qui l’articolo di Blane.
- Qui invece la traduzione in italiano.
Per quanto mi riguarda sono molto d’accordo su quanto scritto. In particolare penso che sono due le cose che più del resto si stanno perdendo. L’umiltà: persa a causa dei soldi e del successo che gravitano ormai attorno al mondo dei traceurs, e lo spirito guerriero: quanto soffro nel vedere video come questo, in un canale di praticanti così bravi. Lo spirito del guerriero è proprio quella tensione per la quale la propria forza morale e fisica viene sviluppata con l’intento di farne una forza portante, positiva per la società (pensiamo anche al parkour che aiuta i giovani ad allontanarsi dalla criminalità sfogando in modo costruttivo i proprio impulsi). In molti video invece il Parkour è mostrato come elemento di trasgressione e rivolta; siamo lontani dalle iniziative Leave no trace, in cui si propone di pulire lo spot prima di tracciare o dalle buone azioni di TK17 viste in Pilgrimage.
Per fortuna le eccezioni ci sono, come dimostra l’accoglienza al post di Blane, iniziative di gruppi locali, o il diffondersi della certificazione Adapt (che difficilmente verrà presa da chi non segue tali valori positivi), che da pochi giorni ha visto un corso svolgersi proprio in Italia.
P.s.
Poi non lo so, sarò io che sono un vecchiaccio (e sono nato vecchio), ma se vedo un altro video di parkour in cui qualcuno abbassa i pantaloni e fa una capriola impazzisco!
giovedì 25 ottobre 2012
venerdì 20 luglio 2012
Aleksey Savin
Incredibile! Ha superato anche Tim Livewire Shiff.
giovedì 31 maggio 2012
sabato 14 aprile 2012
giovedì 5 aprile 2012
martedì 27 marzo 2012
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